L’EMDR, Eye Movement Desensitization and Reprocessing (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è un trattamento psicoterapeutico che facilita l’elaborazione di esperienze traumatiche o altamente stressanti che possono essere percepite come fonte di disagio emotivo o psicologico per una persona. La sua applicazione può riguardare tutte le fasce di età, ed estendersi, oltre che a sedute individuali, ad interventi di coppia o di gruppo.
Durante una seduta Emdr, il terapeuta, con l’aiuto prezioso del paziente, cerca di conoscere, comprendere e ricostruire la sua storia, individuando gli eventi particolarmente difficili e stressanti che possono aver contribuito alla problematica attuale e alle difficoltà emotive ad essa collegate. Dopo una fase iniziale di preparazione, il paziente riporta l’evento considerato “disturbante” attraverso l’immagine peggiore, insieme alle credenze, pensieri ed emozioni legate a quell’evento. Tramite il movimento degli occhi, facilitato dalle dita del terapeuta da destra verso sinistra che mette in collegamento i due emisferi cerebrali, il paziente riattiva la capacità innata del nostro cervello di elaborazione, facendo emergere nuove immagini, sensazioni e pensieri in maniera del tutto spontanea verso il processo di autoguarigione di cui egli stesso è partecipante attivo, finché quel materiale prima “disturbante” non diventi emotivamente neutro.
Alla fine di una seduta, l’evento stressante cambia nei contenuti e nel modo in cui viene percepito: si registra una diminuzione delle emozioni sgradevoli e delle sensazioni corporee ad esso associate. No, non si tratta di magia! Identificare l’Emdr con semplici movimenti oculari indotti dalle dita di qualcuno sarebbe riduttivo oltreché svalutante e oggi numerose ricerche neuroscientifiche a livello nazionale e internazionale hanno dimostrato l’efficacia di questo approccio terapeutico per tutti i tipi di trauma, a partire dal disturbo post-traumatico da stress fino ad arrivare a quelli di entità più lieve, non solo eliminando gli effetti negativi e fortemente invalidanti per la persona, ma favorendone la crescita, la fiducia, l’autostima e la sensazione di benessere generalizzato.
L’Emdr incoraggia, infatti, la consapevolezza del paziente che il ricordo di quell’evento non potrà certo essere cancellato ma può essere liberato da tutti i pensieri, sensazioni ed emozioni intensamente negative che l’hanno bloccato fino a quel momento, rafforzando le risorse personali.
Grazie all’immediatezza di intervento e all’efficacia dei risultati, raggiungibili in tempi più rapidi rispetto ad una psicoterapia classica, nel 2013 l’Emdr ha ottenuto dall’O.M.S. il riconoscimento come trattamento psicoterapico privilegiato per la cura delle esperienze traumatiche o stressanti e di tutti i sintomi legati ad essi.
