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La coppia con molta differenza di età: a contare non sono i numeri!

Nonostante sia in continua crescita il numero delle coppie definite asimmetriche, ossia caratterizzate da un’importante differenza di età, di almeno 15-20 anni, queste unioni non sono ancora oggi viste di buon occhio dalla collettività.
Il pregiudizio più comunemente associato alla scelta di un partner di età molto diversa dalla propria, è che non sia un legame sincero, che debba esserci all’origine di questa unione una motivazione altra rispetto ad un possibile e reale sentimento.
Tra le motivazioni “altre” sembrerebbe avere più senso la ricerca di un eventuale prestigio sociale, di una condizione di maggior benessere economico e di stabilità.
Dai risultati di alcune recenti ricerche sul tema è emerso che è la forza violenta di tali pregiudizi, il loro drammatico rimando di negatività, a costituire il motivo principale che, tra varie concause, conduce alla rottura definitiva della relazione nella maggior parte delle suddette coppie.
Ecco che allora riuscire a mantenere una sana e funzionale unione diventa una sfida quotidiana, caratterizzata da grande impegno, determinazione e un solido legame in grado di contrastare e superare la disapprovazione generale.
Se il giudizio più comunemente associato al membro giovane della coppia è l’interesse economico, quello che invece viene attribuito al più maturo dei due è il poter ottenere ammirazione, passionalità, desiderio di tornare indietro al periodo della propria giovinezza e aumento dell’autostima interconnessa alla crescita di una sensazione di conquista in grado di rinforzare il proprio senso di efficacia ed esorcizzare il trascorrere del tempo!
Tale particolare e comune condizione di crescita dell’autostima si può verosimilmente incontrare con un potenziale bisogno di protezione, di sicurezza e affidabilità che un partner più giovane ricercherebbe, magari nel tentativo di colmare una mancanza che ha origine nel vissuto relazionale con le proprie figure genitoriali.
Il bisogno di protezione di uno alimenterebbe così il senso di efficacia, di amabilità e l’autostima dell’altro!
Il dover quotidianamente contrastare i pregiudizi della società non è l’unica sfida che le coppie asimmetriche devono affrontare, un’altra vera e propria battaglia comune è quella della naturale, e quindi inevitabile, differenza generazionale.
Ciò comporta numerosi ostacoli che possono essere riassunti nella diversità di valori, di educazione ricevuta, di esperienze fatte e della compagnia che si frequenta, contesto in cui l’altro potrebbe ancor di più accusare le differenze di stile di vita tipiche di chi appartiene a generazioni molto lontane.
Tale problematica risulta evidentemente più forte quanto maggiore è il divario di età.
Se la relazione si costruisce però su un valido, solido e condiviso progetto di vita che supera le divergenze, allora i suddetti ostacoli possono, con il passare del tempo, essere superati.
Quando la coppia, costituita da due persone con molti anni di differenza di età, riesce a funzionare, conservando nel tempo passionalità, intesa e condivisione di valori, ha statisticamente le stesse probabilità di durare nel tempo, esattamente come qualsiasi altra coppia, a dimostrazione che a contare maggiormente, nella creazione di un legame sano e forte, non sono mai i numeri!

Per approfondire:

  • Carli L., Cavanna D., Zavattini G., Psicologia delle relazioni di coppia, Il Mulino, 2009;
  • Vittori M. L., Guida al paradigma relazionale, Franco Angeli, 2017;
  • Zurhorst E. M., La coppia che funziona. Ama te stesso e non importa chi sposerai, Tecniche Nuove, 2007.

Autrice: Ilaria Corona