Quando la comunicazione diventa dannosa: come affrontare la comunicazione disfunzionale
La comunicazione rappresenta uno tra gli strumenti più potenti per esternare ed esprimere la propria identità, instaurare relazioni interpersonali e gettare le basi per la formazione dei legami.
A volte però le modalità comunicative che adottiamo non sono sempre efficaci, piuttosto possono causare conflitti e difficoltà di comprensione reciproca al punto da divenire disfunzionali o patologiche.
Cosa si intende per comunicazione disfunzionale?
Si può parlare di comunicazione disfunzionale quando il significato o il contenuto del messaggio inviato non viene correttamente percepito o ricevuto, poiché potrebbe essere stato utilizzato un linguaggio ambiguo, indiretto o manipolatorio tale da comportare malessere relazionale, fraintendimenti, senso di frustrazione o arrivare anche a determinare l’interruzione dei rapporti interpersonali.
Potremmo citare come esempio una circostanza nella quale due persone vivono una condizione di conflittualità che provano a gestire non tanto tramite una modalità comunicativa aperta, ma attraverso provocazioni, silenzi o tentativi di attacco all’altro non diretto, andando così più ad esacerbare la conflittualità che a disinnescarla.
Secondo la prospettiva della scuola sistemica, la comunicazione rappresenta un processo circolare per cui tutti i membri di un sistema, che sia quello della famiglia, della coppia o del gruppo di lavoro si influenzano reciprocamente utilizzando delle regole comunicative, dette assiomi della comunicazione, capaci di determinare proprio la natura delle relazioni.
Laddove queste regole diventino disfunzionali, la comunicazione può costituire l’elemento di problematicità tale da incidere negativamente nelle dinamiche relazionali.
Un esempio di comunicazione disfunzionale o addirittura patologica è il “doppio legame” teorizzato da Gregory Bateson, condizione che è rappresentata dalla ricezione di messaggi tra loro in drastica contraddizione, al punto da non poter essere integrati e che generano un conflitto interno, ambiguità e forte confusione.
Come affrontare e superare la comunicazione disfunzionale?
La comunicazione quando perde la sua funzionalità può davvero costituire un grande ostacolo, tuttavia potrebbero essere messe in atto alcune strategie per migliorarla, come:
- Prendere consapevolezza dei modelli di comunicazione utilizzati costituisce il primo passo per affrontare la comunicazione patologica, anche attraverso un’attenta osservazione delle dinamiche di coppia, familiari o lavorative.
- Esprimersi in modo diretto e chiaro evitando così di trasmettere messaggi ambigui, contraddittori e confusi.
- Definire i giusti confini poiché spesso la comunicazione disfunzionale è determinata da confini poco chiari o indefiniti dove si assiste all’invasione degli spazi emotivi e fisici altrui con conseguenze dannose.
- Fare luce sulla propria realtà emotiva dal momento che la comunicazione patologica può farsi strada quando le emozioni non vengono gestite adeguatamente, piuttosto scaricate sugli altri, come trasformare la paura o la rabbia in un attacco aggressivo anche indiretto o in silenzio ed isolamento.
La comunicazione disfunzionale e patologica è un tema centrale per comprendere le modalità relazionali che spesso sono causa di sofferenza. Provare a modificare la comunicazione, lavorando al fine di superare le disfunzionalità e creare nuovi modelli più sani è indispensabile anche per costruire relazioni caratterizzate da maggior equilibrio e benessere.
Per approfondire:
- Bateson G., Verso una ecologia della mente, Adelphi Edizioni, 1972;
- Framo J.L., Il lavoro terapeutico con le famiglie, Raffaello Cortina, 1982;
- Minuchin S., Famiglie e terapia familiare, Astrolabio, 1974;
- Watzlawick P, Beavin J.H., & Jackson D.D., Pragmatics of human communication, Zanichelli, 1967.
Autrice: Ilaria Corona