Back to school: come affrontare ansia e aspettative al rientro
Il ritorno a scuola, dopo le lunghe vacanze estive, rappresenta per molti bambini e adolescenti, ma anche per i genitori e gli stessi insegnanti, un momento delicato, spesso caratterizzato da emozioni contrastanti.
L’entusiasmo per i ritmi che riprendono o per le novità dettate dal cambiamento può incontrare sentimenti di ansia, incertezza e timore legato alle aspettative.
Settembre è il mese dell’anno che segna un nuovo inizio! Per gli adulti, genitori e insegnanti, questo è un tempo cruciale, sia sul piano organizzativo che emotivo, per i bambini e gli adolescenti il rientro a scuola può essere accompagnato da ansie legate alla prestazione, al giudizio da parte dei pari, al cambiamento di docenti, ambienti e compagni.
Alcune ricerche nell’ambito dello stress scolastico hanno dimostrano che, nonostante moderati livelli di preoccupazione siano del tutto normali, l’eccesso di ansia rischia di interferire con l’apprendimento, la socializzazione e l’autostima.
È dunque di fondamentale importanza saper individuare precocemente eventuali segnali di disagio per poter intervenire.
Quali sono alcune tra le possibili cause dell’ansia da rientro?
L’ansia da rientro può presentarsi sotto diverse forme, come agitazione nei giorni precedenti la ripresa, problematiche legate alla qualità del sonno, sintomi somatici, abbassamento del tono dell’umore e irritabilità. Tra le cause principali si potrebbero menzionare:
- Cambiamenti di routine e adattamento a nuove abitudini, dallo svegliarsi presto, alla gestione e organizzazione di tempi e compiti quotidiani più strutturati, contrariamente a quanto accadeva durante le vacanze;
- Pressione correlata alle aspettative sul futuro rendimento scolastico;
- Incertezze relazionali, spesso conseguenza dei cambiamenti di classe, di amicizie e di insegnanti.
Tra le varie strategie che i genitori potrebbero provare ad utilizzare per gestire i timori e le paure, sia personali che dei propri figli, troviamo:
- Cercare gradualmente di riprendere la routine quotidiana già da qualche giorno prima dell’inizio della scuola, reintroducendo orari regolari per sonno, pasti e varie attività;
- Incoraggiare sostenendo, ma non forzando, i figli a provare a condividere come si sentono, le emozioni che provano, senza pressioni, rispettando i loro tempi e favorendo una comunicazione aperta;
- Cercare di rimandare fiducia nella capacità del bambino di riuscire ad affrontare le sfide, evitando qualunque forma di confronto con gli altri o con l’anno precedente;
- Spiegare al proprio figlio che è del tutto normale provare ansia e agitazione di fronte ad un nuovo inizio. A tal fine potrebbe rivelarsi molto utile raccontare una personale esperienza o condividere alcune letture sul tema, soprattutto con i più piccoli.
Il ritorno a scuola può rappresentare un’opportunità per crescere, conoscersi meglio e imparare a gestire l’ansia come parte normale e fisiologica dell’esperienza, divenendo anche occasione per co-costruire un ambiente più accogliente, relazioni più funzionali e una cultura scolastica che presti sempre più attenzione al benessere emotivo.
Uno dei compiti degli adulti non è quello di dover allontanare o eliminare l’ansia, ma tentare di comprendere e accompagnare i ragazzi ad affrontarla in modo adeguato e con gli strumenti giusti.
Per approfondire:
- Pellai A., Crescere è un’arte. Piccola guida per genitori imperfetti, DeAgostini, 2021;
- Stella G., Insegnare emozioni, Erickson, 2019;
- Vegetti Finzi S., Bambini ansiosi e stressati, Mondadori, 2020.
Autrice: Ilaria Corona