Studio di psicologia Corona – Cartia a Roma | info@studiopsicologiaroma.com

RICEVIAMO SU APPUNTAMENTO | PSICOTERAPIA ONLINE

Top

Crisi di mezza età: dai bilanci alla Sindrome di Gauguin

Ogni famiglia, nel corso della sua esistenza, attraversa diverse fasi del ciclo di vita che rappresentano dei passaggi fisiologici necessari alla sua evoluzione che richiedono una ristrutturazione, un nuovo equilibrio ed un riadattamento da parte dei membri di tutto il sistema.
Il passaggio naturale da una fase all’altra del ciclo vitale è costellato di eventi critici che comportano delle vere e proprie sfide relazionali il cui superamento determina un processo trasformativo funzionale per la famiglia e per i singoli componenti.
Oggi, l’età media si è allungata e la suddivisione convenzionale dalla prima infanzia alla vecchiaia, non coincide più alla prospettiva di vita passata (non a caso si parla di terza e quarta età) spostandosi in avanti di almeno di dieci anni.
Basti pensare ad un uomo di 70 anni che, a differenza di qualche decennio fa, non viene più considerato come un anziano non più produttivo ma nel pieno ancora delle proprie capacità e funzioni mentali e relazionali!
Nonostante ciò, i primi segni di invecchiamento, il lento ma fisiologico declino fisico ed intellettivo e di alcune funzioni mentali superiori quale la memoria o di performance (lavorativa, sessuale, sociale) confrontano inevitabilmente ciascun individuo con il proprio orologio biologico e con l’ineluttabilità della vita, del senso del limite, della morte.
La consapevolezza di questi sconvolgimenti e del tempo trascorso uniti alla difficoltà ad accettare la loro naturale evoluzione da parte di molte persone può avere in sé risvolti psicologici molteplici, da sintomi depressivi ad una conseguente ricerca di fuga (quest’ultima più frequente tra gli uomini che tra le donne) con condotte di evitamento: si cerca all’esterno ciò che possa ridare gratificazione e di mettersi alla prova sottoponendosi a sfide personali per dimostrare a se stessi di “essere ancora capace di…” ad esempio intraprendendo una nuova relazione con una persona molto più giovane o comprando un’auto sportiva performante.
Ma cosa succede nella terza età e perché si parla di Sindrome di Gauguin?
Questa fase di vita rappresenta un periodo molto delicato in cui tutte le trasformazioni psicofisiche ed emotive irrompono violentemente e costringono, anche inconsciamente, ogni individuo a fare dei bilanci sulla propria esistenza non senza paura o angoscia per l’incertezza del domani.
L’ambivalenza e il turbamento interno che molti adulti percepiscono in questa fase possono essere paragonati agli stati di stravolgimento, turbinio emozionale ed insicurezza tipici degli adolescenti, accomunando le due fasi dalla necessità di ridefinire (nel primo caso) e di definire (nel secondo) la propria identità.
Anche l’adolescente, infatti, è impegnato nel difficile compito evolutivo di costruire un’identità stabile nel tempo differenziandosi dai propri modelli genitoriali con cui spesso entra in conflitto ed individuandosi come persona autonoma che trova una precisa collocazione nel mondo adattandosi ai molteplici cambiamenti psicofisici che questa fase gli riserva: il suo corpo cambia, esplode la sua sessualità anche in corrispondenza dei mutamenti ormonali cui è sottoposto.
Parimenti, nella fase di mezza età l’adulto subisce una vera e propria “crisi” esistenziale che, complici i cambiamenti via via più evidenti anche allo specchio, mettono in discussione i vecchi schemi di comportamento e le precedenti certezze che si riflettono in rivoluzioni interne o capovolgimenti reali.
In psicologia, si parla di Sindrome di Gauguin per indicare proprio queste modalità “rivoluzionarie” mosse da profondi cambiamenti interni in cui si abbandona la vita passata per abbracciarne una nuova e completamente diversa dalla precedente, proprio come fece il pittore Paul Gauguin abbandonando casa, famiglia, il vecchio lavoro e persino il proprio paese, la Francia, per seguire il sogno di dipingere recandosi in paesi tropicali.
Ma quali meccanismi psicologici sono alla base di tali scelte?
La fase di vita della terza età, oltre ai citati cambiamenti di vario genere, ha in sé il cruciale appuntamento con i bilanci, complice anche l’avvicinarsi più o meno consapevole dello spettro della morte che reclama la necessità di una definizione chiara e precisa di una identità autentica e del ruolo ricoperto che si vuole confermare con forza.
Nel modo con cui vengono elaborati tutti i correlati psicologici implicati in questa fase, un ruolo importante è ricoperto anche dal sostegno delle persone di riferimento per l’individuo.
Sicuramente, tale fase può essere un’occasione per ritrovarsi e trovare un equilibrio psicologico nuovo attraverso lo sperimentare una nuova modalità di relazionarsi con se stessi e con gli altri, riscoprendo in questa delicata fase, non una via di fuga dal mondo circostante, come nel caso di Gauguin, ma un’occasione di cambiamento!

Per approfondire:

  • Haley J., Terapie non comuni, Ed. Astrolabio, 1976.
  • Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A., Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Il Mulino, 2009.
  • Scabini E., L’organizzazione famiglia tra crisi e sviluppo, Ed. Franco Angeli, 1985.

Autrice: Lorella Cartia