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farfalle adolescenza

L’adolescenza: nella terra di mezzo

…E’ un periodo inconsapevole l’adolescenza. Ti attribuiscono amori, umori, rumori. Ti dicono “devi”, “vedrai”, “capirai”.
In realtà non ti senti mai adolescente.
Il bambino che aspira alla maggiore età…
l’adulto che vorrebbe ritrovare l’infanzia…
nessuno si sofferma sul periodo di mezzo della vita, quello in cui il bruco lotta per diventare farfalla. Ci si ricorda sempre e solo dello strisciare sulla terra o dello spiccare il volo….l’adolescenza sembra essere un periodo fantasma, occupato solo da un ingombrante soggetto: l’attesa.
Eppure è il periodo che più lascia tracce nella nostra personalità. I dolori, le vittorie, le delusioni, le piccole grandi conquiste […] tutte quelle emozioni vissute nè con l’inconsapevolezza del bimbo e nè con la rassegnazione dell’anziano – quelle ci hanno formato, plasmato, reso le persone che siamo oggi.
Dovremmo dare più importanza agli adolescenti, più valore, più rispetto. Sono loro le farfalle che riempiranno di colore il cielo del nostro futuro.
Pensiamoci.
(Anton Valigt, Mai troppo folle)

L’adolescenza, come evento critico che rappresenta, può essere intesa come impresa che coinvolge genitori e figli, poiché mette inesorabilmente a dura prova la capacità di adattamento e flessibilità di tutta la struttura famigliare.
Il rimodellamento della personalità dell’adolescente può e deve diventare lo stimolo per il rimodellamento della famiglia nel suo insieme. Si può quindi evidenziare un parallelismo evolutivo tra la crescita dell’adolescente e quella del sistema famiglia.
In quest’ottica, è possibile definire il processo evolutivo della famiglia stessa come una fase di continua ristrutturazione della trama dei rapporti relazionali, sia di quelli interni ai membri della famiglia attuale, che di quelli delle generazioni precedenti.
Tale visione, che include il trigenerazionale, permette di osservare ogni sistema famigliare come risultato di un processo multigenerazionale. Da qui consegue che le eventuali problematiche, che non siano state adeguatamente risolte dai genitori, possano avere ripercussioni sui figli.

Ogni tappa del ciclo vitale che le famiglie attraversano è contrassegnata da eventi, negativi o positivi, che si connotano comunque come significativi, l’incontro con i quali deve inevitabilmente implicare il superamento di specifici compiti di sviluppo, per poter aver accesso ad una fase successiva. Ogni evento è definibile come critico poiché implica sempre una perdita: quella di una modalità di legame precedente, di un ruolo, di una rappresentazione di sé e dell’altro.
Il tema stesso della perdita e della separazione è riattivato dall’adolescenza come fase che implica il riaffrontare o sperimentare il distacco, sia per i genitori che per i figli. Le angosce di separazione entrano in risonanza con il processo di svincolo dei figli, rendendo il loro passaggio di individuazione più complesso.
L’individuazione, il processo di crescita, la conquista graduale dell’autonomia e il superamento dei bisogni infantili di dipendenza, sono fra i complessi compiti di questo periodo alla base della formazione identitaria dell’adolescente.
Se da una parte l’adolescente reclama la sua autonomia e indipendenza, dall’altro si mostra molto dipendente dalle figure genitoriali; per divenire se stesso deve poter trovare il coraggio di ribellarsi alle aspettative che i genitori riversano su di lui.
Dal canto suo, la coppia genitoriale dovrà mostrarsi in grado di rispondere a tale ribellione. I genitori devono dimostrarsi in grado di favorire lo svincolo del figlio adolescente continuando a rappresentare, nel contempo, uno stabile punto di riferimento.
Infine, la crescita e lo svincolo dei figli segnano inevitabilmente un cambiamento significativo nella coppia coniugale, spingendo i genitori a guardarsi in faccia senza più intermediari. Ciò conduce ad una inevitabile ridefinizione della relazione coniugale e alla necessità di dover reinvestire in essa.
La possibilità di essere autonomi, è direttamente collegata alla capacità di essere parte e di appartenere: appartenenza e individuazione sono così interconnesse. Una vera e propria sfida interna al sistema!
Questo accade in adolescenza…che ogni membro della famiglia si trova a vivere una fase densa di trasformazioni, le quali implicano un continuo investimento di energie al fine di adattarsi tutti alla nuova situazione.

Per approfondire

  • Malagoli Togliatti, M., Lubrano Lavadera A., Dinamiche relazionali e ciclo vitale della famiglia, Ed. Il Mulino, 2002;
  • Nicolò-Corigliano e Ferraris, Famiglia e adolescenza, Bollati Boringhieri, 1991;
  • Scabini E., Psicologia sociale della famiglia. Sviluppo dei legami e trasformazioni sociali, Bollati Boringhieri, 1985.

Autrice: Ilaria Corona