Pensare per tutti: il peso invisibile del Mental Load
Cos’è il Mental Load?
Il mental load, o sovraccarico mentale, costituisce un fardello invisibile che molto spesso ci portiamo dietro senza nemmeno rendercene conto.
Il termine è stato coniato dalla sociologa francese Monique Haicault nel 1984 la quale descrive in un articolo come, all’interno di un sistema familiare, uno dei membri (più comunemente la donna) si ritrovi a dover gestire quotidianamente ed in modo costante l’intera organizzazione delle attività familiari, assumendo su di sé la responsabilità di pianificarle e coordinarle.
Questo diviene un pesante carico sia emotivo che cognitivo con possibili conseguenze negative quali stress cronico, sensazione di essere sopraffatti, ansia, frustrazione e, in alcuni casi, anche disturbi del sonno.
Inoltre, la notevole riduzione del tempo da poter dedicare alla cura di sé può interferire con la qualità della vita e i livelli di personale soddisfazione.
Anche se attualmente si sta assistendo ad un cambiamento culturale e sociale rispetto ad una maggiore distribuzione e suddivisione dei compiti legati alle mansioni domestiche, numerosi studi confermano che il mental load continua a ricadere in modo principale sulle donne, impattando significativamente sul loro benessere fisico, oltre che psicologico.
Quali sono le principali manifestazioni del Mental Load?
Il sovraccarico mentale può manifestarsi in diversi modi, nonostante alcuni tra questi segnali vengano spesso normalizzati e per tale motivo più difficili da riconoscere e quindi gestire. E’ possibile riscontrare:
- Continua sensazione di avere troppi pensieri per la testa, con difficoltà a rilassarsi o a dormire;
- Essere per la maggior parte del tempo irritabili e perdere facilmente la pazienza;
- Manifestare difficoltà nella concentrazione e assistere alla diminuzione dei livelli di memoria sia a breve che lungo termine.
Come si potrebbe alleviare il Mental Load?
Dopo un primo passo iniziale di presa di consapevolezza e di riconoscimento dei segnali tipici della condizione di mental load, potrebbe essere utile:
- Rendere visibile ciò che solitamente non si riesce a vedere. A tale scopo provare a scrivere una lista di tutto ciò che si deve tenere a mente e delle incombenze quotidiane può portare alla luce gli eventuali squilibri nella distribuzione dei compiti e delle responsabilità per poi provare a modificarli parlando apertamente e condividendo con il partner, i familiari o i colleghi.
- Imparare a fidarsi degli altri e delegare compiti e responsabilità, poiché questo non significa perdere il controllo, ma alleggerire il peso delle decisioni ridistribuendo i compiti.
- Identificare le priorità, stabilendo cosa è davvero importante e cosa è più secondario, provando anche a dire “no” a ciò che non è essenziale e definendo dei confini chiari.
- Ritagliarsi del tempo per prendersi cura di sé attraverso attività piacevoli e rilassanti come camminare, leggere, fare esercizio fisico o riposare.
Il mental load è una realtà che tocca numerose persone, soprattutto le donne, ma anche chi ricopre ruoli manageriali nei contesti lavorativi o chi si prende cura quotidianamente di anziani, bambini o persone con disabilità, se riconoscerlo è il primo passo per poterlo poi affrontare, la consapevolezza, la comunicazione interpersonale e alcune strategie pratiche possono aiutare ad alleggerirne il carico al fine di migliorare la qualità della vita familiare e personale.
Per approfondire:
- Buzyn E., Ce la faccio?Il carico mentale delle mamme: riconoscerlo e condividerlo, Giunti Editore, 2019;
- Haicault M., La gestion ordinaire de la vie ed deux, Sociologia e Politica, 1984;
- Hochschild A., Il secondo turno. Famiglia e lavoro: il doppio carico delle donne, Franco Angeli, 2020.
Autrice: Ilaria Corona