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Quando lo stress diventa insostenibile: lo straining

A chi non è mai capitato, almeno una volta, di sentire un senso di affaticamento psicofisico tale da arrivare a pensare di mollare tutto?

Il termine “straining” fa riferimento a una forma prolungata di stress che supera la capacità di adattamento dell’individuo.
Secondo l’American Psychological Association (APA), lo straining è “lo stato di un sistema su cui vengono fatte richieste eccessive. Gli esempi includono lo sforzo muscolare (tensione eccessiva in un muscolo solitamente a causa di un sovraccarico di attività) e lo sforzo psicologico, solitamente dovuto a un sovraccarico emotivo.”.
In altri termini, si tratta una condizione psicologica ed emotiva che può derivare da esposizioni costanti a situazioni stressanti sul lavoro, nella vita privata o in entrambe.
A differenza dello stress acuto, che è temporaneo e può essere risolto con riposo e recupero, lo straining ha effetti a lungo termine sulla salute mentale e fisica.

Ma quali sono le cause dello straining?

  • Sovraccarico lavorativo, ovvero lunghe ore di lavoro, carichi di lavoro eccessivi e mancanza di supporto possono portare a un esaurimento delle risorse emotive e fisiche;
  • pressioni sociali e familiari o della società possono contribuire a una sensazione di inadeguatezza e sopraffazione;
  • conflitti relazionali, ovvero relazioni tossiche o conflitti interpersonali persistenti possono esacerbare lo straining, soprattutto se non si riesce a trovare una soluzione;
  • mancanza di tempo per sé, non trovare mai tempo per attività rilassanti o per prendersi cura di sé stessi contribuisce a un accumulo di stress senza possibilità di recupero.

Quali segni e sintomi possono essere caratteristici dello straining?

Possiamo sicuramente riscontrare varie tipologie di sintomi: emotivi, quali ansia, depressione, irritabilità, senso di colpa, stanchezza emotiva; fisici, tra cui mal di testa, disturbi del sonno, problemi gastrointestinali, tensioni muscolari; cognitivi come difficoltà di concentrazione, problemi di memoria, indecisione e comportamentali quali isolamento sociale, procrastinazione, abuso di sostanze.
A differenza del mobbing, che si caratterizza per una serie di condotte ostili e frequenti nel tempo, per lo straining è sufficiente che venga compiuta una singola azione con effetti duraturi nel tempo, come succede per esempio nel caso del demansionamento, che causano nella vittima uno stato di malessere tale da peggiorare le sue condizioni sul posto di lavoro.
Inoltre, nel caso dello straining, non c’è necessariamente l’intenzionalità di danneggiare la vittima, ma più frequentemente l’obiettivo diventa causare stress e disagio.

Come possiamo, allora, contrastare lo straining?

Ci sono strategie che si sono rivelate efficaci nel contenere questo fenomeno, tra i quali risulta importante:

  1. la gestione del tempo che comporta il pianificare e organizzare le attività giornaliere per ridurre il carico di lavoro e prevenire il sovraccarico;
  2. costruire una rete di supporto sociale, sia dentro che fuori dal contesto lavorativo;
  3. svolgere attività di rilassamento e praticare tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda per ridurre il livello di stress;
  4. il ricorso ad una psicoterapia per migliorare il benessere complessivo;
  5. la costruzione di confini, ovvero imparare a dire no e a stabilire limiti chiari tra vita lavorativa e privata può prevenire l’accumulo di stress.

Lo straining è una condizione seria che, nel corso del tempo ha avuto maggiore diffusione e portato un aumento di consapevolezza tanto da richiedere attenzione e interventi mirati.
Riconoscere i segnali di allarme e prendere misure preventive può fare una grande differenza nel mantenere un equilibrio psicologico e fisico funzionale.
Siamo tutti vulnerabili allo stress, ma con le giuste strategie possiamo prevenirne le conseguenze più gravi!

Per approfondire

  • Crepet P., Vivere senza stress: tecniche di gestione dello straining, Raffaello Cortina Editore, 2019;
  • McGonigal K., La forza del stress: come trasformare lo stress in un’opportunità di crescita, Rizzoli, 2016;
  • Ottaviani M., Lo stress e il corpo: come affrontare lo straining quotidiano, Ed. Rizzoli, 2020;
  • Sapolsky R., Stress e salute: come il corpo umano risponde allo stress e come possiamo gestirlo, Ed. Einaudi, 2018.

Autrice: Lorella Cartia

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