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Emozioni e dolore fisico: il dialogo continuo tra mente e corpo

È davvero possibile che uno stato di sofferenza emotiva possa trasferirsi sul corpo fino al punto di danneggiarlo?
Questa condizione, da tempo studiata nel campo della psicosomatica, fa riferimento alla profonda e provata correlazione tra mente e corpo portando alla conclusione inequivocabile che lo stress emotivo rappresenti una tra le maggiori cause della presenza di dolore fisico.
Sono soprattutto i vissuti emotivi più spiacevoli a compromettere non solo la salute psichica, ma di riflesso anche il benessere fisico.
Tra queste emozioni negative è possibile citare la tristezza e la rabbia, quest’ultima soprattutto nella sua manifestazione più estrema rappresentata dall’ira.
Sembrerebbe, infatti, che coloro che possiedono spiccati tratti di irascibilità siano più predisposti a soffrire di forti dolori fisici localizzati in modo preponderante nell’apparato muscoloscheletrico e in quello gastrointestinale.
Tale stato di malessere è nettamente più probabile in chi fatica ad esternare ed elaborare le proprie emozioni negative, le quali tenderanno a riversarsi sul corpo, portando all’implosione e ad un vero e proprio danno d’organo.
Nonostante il legame tra psiche e soma sia da tempo provato, la maggior parte delle persone non riesce a riconoscere i segnali, spesso chiari ed evidenti, che il proprio corpo invia, come indicativi di una sofferenza emotiva.
Allora, per quanto sembri paradossale, potremmo vedere nel dolore fisico quel mezzo che permette di giungere alla consapevolezza delle emozioni che diversamente non verrebbero viste e considerate, di quel mondo interno così invisibile eppure così pronto a mostrarsi per poter essere riconosciuto e accudito.
Le nostre emozioni hanno una gran voce, ma se non si è disponibili e attenti all’ascolto di quanto vogliano comunicarci troveranno una modalità diversa di espressione, più visibile, più tangibile, più concreta, la strada del corpo!
A ciò va aggiunto che la zona del corpo colpita dalla malattia o dal sintomo doloroso è direttamente correlata al tipo di problematica emotiva, affettiva e/o relazionale che si sta vivendo, per cui ogni organo simboleggia una specifica emozione o relazione disfunzionale, conflittuale o interrotta.
In questo particolare periodo storico, segnato profondamente dalla pandemia da Coronavirus, sono ancora più numerose le persone che presentano somatizzazioni di emozioni come la paura, il panico e l’angoscia del contagio, al punto da tramutarsi, a volte, in una sintomatologia specifica che richiama quella del Covid-19, seppur in assenza di positività al virus, e ciò non fa che aumentare sconforto e terrore!
L’incapacità di gestire tutte queste emozioni rischia di far esplodere quadri sintomatologici preoccupanti come emicrania, difficoltà respiratorie, stanchezza e disturbi del sonno.
A ciò si aggiunge l’incertezza sul futuro, su cosa aspettarci domani, che aggrava ulteriormente quel carico emotivo di frustrazione, ansia ed il malessere fisico associato.
È doveroso allora fare spazio e dare priorità alla salute psicologica, imparando ad identificare l’origine emotiva della sofferenza fisica, a controllare le emozioni prima che compromettano la salute, a riconoscere che c’è, ad oggi, un altro grande nemico invisibile il cui nome è “paura”!
Sarà necessario imparare a richiedere un supporto quando ci si rende conto di non riuscire, da soli, a gestire le emozioni, evitando di superare quel confine oltre il quale la sofferenza diventa insostenibile.

Per approfondire:

  • Charpentier G., Le malattie e le loro emozioni, Il Punto di Incontro Edizioni, 2015;
  • Faretta E., EMDR e psicosomatica, Edra, 2020;
  • Pusceddu M., Il corpo racconta, Persiani, 2013.

Autrice: Ilaria Corona