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Mostri e supereroi nei sogni dei bambini: una porta sulle emozioni!

Nella nostra quotidianità, il cervello è costantemente sottoposto all’elaborazione delle informazioni provenienti sia dall’ambiente esterno, come stimoli sensoriali, visivi, uditivi, sia da quello interno, come pensieri, emozioni e sentimenti.
Tale continua attività cerebrale ci permette l’adattamento alla realtà circostante.
Uno degli strumenti attraverso i quali la nostra psiche manifesta tale capacità adattiva in generale e, in particolare, davanti a situazioni fortemente stressanti, quali la pandemia e il distanziamento sociale cui siamo sottoposti da tempo, è il sogno.
È proprio attraverso i sogni che riusciamo a far emergere, in maniera fluida e senza l’interferenza del pensiero logico, tutte le emozioni che stiamo vivendo, prima fra tutte l’angoscia, dando loro inizialmente un contenimento ed in seguito una elaborazione e trasformazione che ci permettano di adattarci e di affrontare le sfide che la vita ci presenta.
Non è infrequente, infatti, che molti al risveglio non ricordino il contenuto del sogno appena fatto ma soltanto la sensazione associata ad esso per effetto di un’azione inconscia del nostro Io finalizzata a distanziarsi dai contenuti più bizzarri, strani o angoscianti, in modo da poterci proteggere.
In tale ottica, gli incubi rappresentano ancor di più la presenza di situazioni altamente stressanti o dolorose, non ancora o non del tutto elaborate, la cui intensa carica emotiva assume spesso le caratteristiche di profonda sofferenza, terrore, senso di vergogna o inquietudine.
Ed è di notte che tutta l’angoscia, che qualcuno riesce a contenere e controllare di giorno per effetto di meccanismi di difesa già consolidati e collaudati, può emergere in tutta la sua potenza inaspettata e irrefrenabile.

Ma cosa succede ai bambini? Come sono i loro sogni?
Tutte le emozioni, le paure e le preoccupazioni presenti negli adulti, agiscono anche nei bambini e, spesso, in maniera più diretta e non mediata da resistenze interne, attraverso l’accesso libero all’inconscio e ai loro vissuti emotivi.
Il mondo interno dei bambini viene, infatti, rivelato all’adulto attraverso i loro principali strumenti di espressione che sono l’immaginazione, i disegni, il gioco simbolico e i sogni.
La capacità immaginativa costituisce, per tutti i bambini, una risorsa importante perché consente loro di proteggersi dall’insorgenza di esperienze vissute come traumatiche.
Accade, di frequente, che i bambini mostrino, prima e molto di più degli adulti, una grande capacità sia di adattamento che di elaborazione di vissuti angoscianti, ancor prima che essi prendano una forma ben precisa, attraverso una sensibilità ed una percezione non schermata degli eventi.
Ecco perché spesso possiamo notare in periodi di forte stress e di generale preoccupazione che i bambini ravvisano nell’ambiente circostante, al tg o dagli stessi genitori, comportamenti non usuali come fare la pipì a letto, maggiore aggressività o materiale onirico apparentemente privo di significato ma che rispecchia le ansie sperimentate da loro durante il giorno trascorso e non direttamente collegate ad esse.
Il contenuto dei loro sogni, davanti a situazioni fortemente stressanti o traumatiche come la pandemia da coronavirus e i suoi correlati quali l’isolamento sociale, l’assenza di scuola, la mancanza dei compagni, è di natura molteplice.
Ecco allora che molti bambini sognano i loro supereroi che, in modo più marcato, assumono per loro un significato salvifico di personaggi che aiutano i più deboli e sconfiggono il male.
Altri bambini sognano con maggior forza scene di quotidianità come giocare con gli amichetti o andare a scuola laddove tutto questo sia stato precluso.
E poi ci sono i bambini che sognano mostri spaventosi, draghi giganti o i cattivi che vogliono conquistare la terra, che prestano la voce alle loro paure più grandi, tra le quali quella di perdita delle loro figure di riferimento.
In queste circostanze, ancor di più, diventa fondamentale dare loro la possibilità di verbalizzare le loro ansie e paure ascoltandoli, non minimizzando i loro vissuti ma contenendo tutte le emozioni correlate al sogno anche attraverso i disegni da loro prodotti perché possano, ora più che mai, percepire la presenza dell’adulto come base sicura per il loro sviluppo.

Per approfondire:

  • Jung C.G., Simboli e interpretazione dei sogni. Bollati Boringhieri, 2015;
  • Walker M., Perché dormiamo. Poteri e segreti del sonno per una vita sana e felice. Espress Edizioni, 2018;
  • Winnicott D.W.,  Sviluppo affettivo e ambiente. Editore Armando, 1970.

Autrice: Lorella Cartia