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Chiusi in casa insieme: l’impatto della quarantena sulle famiglie!

Con l’emergenza del Coronavirus ogni famiglia è stata costretta ad adeguarsi, in tempi molto rapidi, ad un improvviso e drastico cambiamento che ha comportato, inevitabilmente, il doversi confrontare con nuove organizzazioni di tempi e spazi, con la gestione di emergenti difficoltà o con il riaffacciarsi e riacutizzarsi di quelle pregresse, di fantasmi del passato che tornano a farsi sentire anche, a volte, con maggiore prepotenza.
Ecco allora che gli equilibri interni alle relazioni tra i membri del sistema familiare possono vacillare, inasprirsi, soprattutto quando il filo conduttore di ogni giornata diviene la paura, l’angoscia e l’assenza di prospettive rispetto al futuro.
Quello che viene chiesto è un enorme sforzo legato alla necessità di cambiare, dalle semplici abitudini a tutto il nostro consueto modo di vivere in relazione agli altri, un cambiamento che non ha la caratteristica di gradualità che potrebbe favorire l’adattamento, ma che al contrario si presenta come repentino, tanto da destabilizzare e complicare le cose, specie per i bambini, per i quali la sospensione drastica e a tempo indeterminato delle attività quotidiane, scolastiche e sociali con i pari possono accrescere un vissuto di forte angoscia.
Nelle famiglie cosiddette funzionali o “sane”, lo stare costretti in casa tutti insieme, la riorganizzazione dei luoghi e dei tempi personali e di condivisione, la necessità di suddividersi i diversi compiti, può addirittura divenire una vera e propria opportunità per riscoprire risorse mai emerse e attivate in precedenza, per trascorrere insieme quel tempo che nella nostra routine giornaliera sembrava non essere mai abbastanza, insomma un’occasione per rivalutare l’importanza e il senso profondo dell’unione familiare.
Ma non in tutte le famiglie accade questo e le conseguenze della reclusione forzata possono essere devastanti, specie laddove già erano presenti disfunzionalità, difficoltà e rapporti caratterizzati da alta conflittualità.
La quarantena diviene allora un terreno di prova estremamente duro che rischia di minacciare e disgregare l’armonia di una famiglia tanto da rendere assolutamente necessario un maggior impegno per la risoluzione dei conflitti al fine di allontanare il rischio di esacerbarli, fino al deterioramento dei rapporti.
Spetterà agli adulti sostenere il carico di mediare e di intervenire in aiuto dei più fragili (anziani, bambini e adolescenti) per la gestione e il contenimento di vissuti emotivi di paura e di rabbia cercando modi efficaci per favorire la comunicazione, il confronto, la possibilità di condivisione e la rassicurazione.
L’obiettivo da perseguire potrebbe essere quello di diminuire il rischio che il malessere provato da ognuno possa sfociare in agiti aggressivi, in tensioni incontrollabili che coinvolgono inevitabilmente tutta la famiglia.
Questa non è un’impresa facile, specie perché non tutti elaborano il cambiamento allo stesso modo, per cui diventa necessario il rispetto dei tempi di ognuno e capire quando è preferibile stare lontani, nei limiti delle possibilità e degli spazi.
Stare in casa ogni giorno per tutto il giorno, in un tempo indefinito, inevitabilmente fa emergere le nostre personali fragilità, permettendoci però di osservarle, di toccarle, di esserne spaventati, certo, ma anche di misurarsi con la possibilità di combatterle, di vincerle o di rivalutarle.
Proviamo allora a chiarire dentro di noi cosa vogliamo, gli obiettivi che intendiamo raggiungere, le aspettative che riponiamo nel futuro.
Ascoltiamoci interiormente e ascoltiamoci l’un l’altro, doniamoci l’opportunità di condividere i pensieri, anche quelli che spesso si fatica ad esternare per timore di ferire gli altri, dividiamoci il carico delle responsabilità in casa, proviamo a distruggere le paure con la comunicazione sana e costruttiva senza dimenticare di cercare rifugio nel silenzio quando si ha bisogno di incontrare se stessi… la famiglia è fatta di un NOI, ma anche di tanti IO bisognosi di essere ritrovati e ascoltati.

Per approfondire:

  • Bowen M., Dalla famiglia all’individuo, Astrolabio, 1980;
  • Fruggeri L., Famiglie, Carocci, 2007;
  • Gambini P., Psicologia della famiglia, Franco Angeli, 2016;
  • Minuchin S., Famiglia: un’avventura da condividere, Bollati Boringhieri, 2009.

Autrice: Ilaria Corona