In armonia con le emozioni: il concetto di regolazione emotiva
Con il concetto di regolazione emotiva si fa riferimento ad una combinazione di comportamenti e strategie che ogni persona tende ad utilizzare al fine di regolare, anche inconsapevolmente, le proprie emozioni, contenendole e controllandole.
Tale competenza si connota come una vera e propria abilità che può garantire la modulazione delle emozioni esperite, al fine di consentire l’adattamento ad ogni stimolazione proveniente dall’ambiente.
La funzione autoregolativa delle emozioni è innata e biologicamente determinata, ma è necessario sottolineare che può subire profondi condizionamenti e modifiche, soprattutto durante le prime interazioni del bambino con le figure adulte di riferimento, le quali ricoprono un ruolo centrale nello sviluppo di questo importante processo.
Quando una persona è in grado di regolare il proprio mondo emotivo sarà conseguentemente capace di utilizzare in modo adeguato le emozioni, in funzione dei personali obiettivi, come strumenti utili non solo ad attivare comportamenti funzionali, ma anche per comunicare ed interagire con gli altri.
L’individuo regolato sa adottare delle valide strategie per gestire le emozioni ed affrontare anche situazioni complesse e negative.
Sa, inoltre, meglio definire gli stati d’animo interni che percepisce e sopportare maggiormente le emozioni sgradevoli, non rischiando le conseguenze disfunzionali di chi, al contrario, manifesta una condizione definita di disregolazione emotiva.
Questa padronanza dei propri vissuti interni favorisce, inoltre, il rafforzamento dell’autostima, dell’autoefficacia percepita, del senso di fiducia in se stessi e di resilienza.
Tra le strategie di regolazione emotiva considerate efficaci possiamo evidenziare: la capacità di problem-solving, caratterizzata dalla volontà di modificare una situazione giudicata troppo stressante, lo spostamento e non la repressione di una emozione quando è percepita e valutata come negativa, la ricerca attiva di un supporto sociale che sappia contenere e fornire sostegno.
Una buona capacità di regolarsi emotivamente agevola molto sia l’adattamento individuale alle circostanze ambientali, che richiedono capacità di fronteggiare anche le situazioni avverse, sia l’instaurazione di dinamiche relazionali soddisfacenti, competenza definita come regolazione interpersonale.
In sostanza, la regolazione interpersonale è caratterizzata dalla volontà di richiedere conforto e rassicurazione agli altri ritenuti significativi, al contrario, la persona disregolata non è in grado né di sintonizzarsi con le proprie emozioni, faticando addirittura a riconoscerle, né di comprendere quelle altrui, con tutte le ripercussioni che tale combinazione può avere nella qualità di vita, come il non riuscire ad adattarsi alla realtà interna, così come a quella esterna, compromissione del senso di stabilità, fiducia e sicurezza.
La disregolazione emotiva sembrerebbe, inoltre, essere una delle principali cause di diverse psicopatologie come disturbi alimentari, dipendenze o disturbi di personalità.
Sicuramente è impossibile scegliere quali emozioni poter provare e quali invece evitare, ma ciò che si potrebbe fare concretamente, soprattutto in relazione ai bambini che stanno sperimentando e formando il proprio sistema interno di autoregolazione, è accompagnarli ad imparare a gestire le emozioni e a controllarle.
Questo perché è stato accertato quanto regolare le emozioni e utilizzarle in modo adattivo si rifletta positivamente sul benessere psichico e sociale, contribuendo alla formazione di un sano senso del Sé.
Per approfondire:
- Hill D., Teoria della regolazione affettiva, Raffaello Cortina, 2017;
- Schore A. N., La regolazione degli affetti e la riparazione del Sé, Astrolabio Ubaldini, 2008;
- Tronick E., Regolazione emotiva, Raffaello Cortina, 2008.
Autrice: Ilaria Corona