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Nascita di due genitori: il sostegno alla genitorialità

In una società complessa come quella attuale, che ci richiede una continua spinta al cambiamento, fare i genitori costituisce un mestiere difficile, ancora più del passato.
Da un lato, occuparsi di un figlio, della sua crescita e della sua educazione, comporta per un genitore uno stravolgimento del proprio stile di vita, della relazione con il proprio partner e, spesso, la rinuncia, anche temporanea, alla propria realizzazione professionale, implicando un’ampia disponibilità a fare tutto ciò!
Dall’altro lato, la complessità della vita moderna incide pesantemente sul vissuto della neofamiglia insieme all’assenza di reti informali e di sostegno territoriale.
In questo contesto, la nascita del primo figlio simboleggia il passaggio dalla coppia coniugale alla triade familiare, con la conseguente formazione della coppia genitoriale.
Da questo momento, i genitori sono chiamati a svolgere funzioni correlate al nuovo ruolo, a partire dalla creazione di uno spazio fisico e psichico per il bambino con la relativa trasformazione della struttura familiare, l’accudimento del bambino e lo stabilire dei confini solidi all’interno della coppia coniugale e a protezione dalle invasioni esterne.
Tutti questi elementi fanno sì che la genitorialità risulti una funzione estremamente complessa che comprende sia aspetti personali relativi alle caratteristiche del singolo genitore, sia aspetti di coppia relativi alla modalità relazionale della coppia nell’assolvere il suo specifico compito.
A questi aspetti corrispondono significativi cambiamenti personali e relazionali durante l’intero ciclo di vita di tutti i protagonisti coinvolti.
Nel caso dei genitori, si richiede una flessibilità nell’adottare differenti stili comunicativi, relazionali ed educativi a seconda della fase di sviluppo dei figli adattandosi ai molteplici e specifici cambiamenti che ogni fase richiede.
Ma davanti ai cambiamenti evolutivi dei genitori, l’intero sistema è chiamato ad adattarsi modificando le relazioni per dare inizio ad una nuova storia generazionale che abbracci la famiglia nucleare e quella allargata.
In tutto questo dinamismo evolutivo, può essere comprensibile, in certe fasi del ciclo vitale, una difficoltà o confusione nell’esercitare la funzione genitoriale, soprattutto in famiglie problematiche, monoparentali, ricostituite, in cui è ancora più evidente e necessario l’intervento dei servizi territoriali pubblici (consultori, asl, centri per le famiglie) o privati (centri clinici, studi di psicoterapia).
Ed è proprio per questa frequente difficoltà che oggi sono molteplici gli interventi di promozione e sostegno alla genitorialità.
Ma in cosa consistono tali interventi sulla genitorialità?
Si tratta di attività che forniscono alla coppia genitoriale gli strumenti e la possibilità, soprattutto in momenti critici della vita (lutti, separazioni) e fasi delicate come l’adolescenza, di affrontare la complessità emotiva e l’ambivalenza che spesso porta sofferenza nei legami familiari ed, in particolare, nella relazione con i figli.
Un percorso di sostegno alla genitorialità mira a consentire ai genitori di essere consapevoli dei propri vissuti emotivi nella loro funzione genitoriale e del proprio stile educativo eventualmente modificandolo se disfunzionale, attivando nuove competenze parentali ed assumendo un ruolo attivo nel processo di crescita dei propri figli.
In questo spazio di sostegno, i genitori possono trovare ascolto alle loro difficoltà di relazione con i figli, acquisire una modalità comunicativa più efficace, imparando a riconoscere i loro segnali di disagio, spesso espressi da comportamenti ribelli o aggressivi, o i loro bisogni.
Una forma di sostegno alla famiglia, quando le difficoltà rischiano di essere bloccanti e nocive per tutti i suoi membri, è rappresentata dalla terapia familiare il cui obiettivo è quello di aiutare il sistema familiare, con il supporto del terapeuta, a favorire i cambiamenti evolutivi fronteggiando le situazioni di impasse attraverso le risorse che spesso la famiglia non utilizza o pensa di non avere.
Non esistono figli perfetti, né genitori perfetti ma, accanto all’idea di figli competenti, ci deve essere la garanzia di genitori competenti!

Per approfondire:

  • Greco O., Maniglio R., Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Ed. Franco Angeli, 2016;
  • Lubrano Lavadera A., Malagoli Togliatti M., Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Ed. Il Mulino, 2002;
  • Mazzucchelli F., Il sostegno alla genitorialità. Professionalità diverse in particolari situazioni familiari, Ed. Franco Angeli, 2011.

Autrice: Lorella Cartia