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Nativi digitali: la Generazione Z

Con Generazione Z, altrimenti definita Centennials, si fa riferimento alla fascia di giovani nati a cavallo tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, indicativamente tra il 1997 e il 2012.
Si tratterebbe di una generazione che ha come caratteristica specifica e peculiare quella di non aver mai conosciuto ed assaporato una realtà senza internet e social media, con tutti gli aspetti di risorsa, ma anche di criticità, che tale primato determinerebbe.

Ma da cosa sono contraddistinti i ragazzi della GenZ?

Come già specificato, è soprattutto l’essere nativi digitali a rappresentare l’aspetto distintivo e centrale di questa generazione, fattore che inevitabilmente ha condizionato e modificato le relazioni e le modalità di comunicazione, oltre che il pensiero e le capacità di apprendimento, pur essendo necessario precisare che ogni estensione generalizzante è da ritenersi non corretta.
Nonostante il facile ed immediato accesso ai social e ad internet, che segna anche un ingresso virtuale nelle relazioni, sarebbe inesatto ritenere che i giovani della GenZ non siano integrati nel sociale.
In realtà, alcune ricerche hanno dimostrato una particolare propositività verso le questioni prettamente sociali su temi quali l’ambiente e l’inclusività, probabilmente favorita dalla facilità nel ricevere numerose informazioni che l’essere connessi attivamente consente; condizione questa che produce di conseguenza una più ampia apertura mentale e maggiore consapevolezza.

Navigare costantemente nel mare digitale sottende, d’altro canto, anche risvolti sfavorevoli che riguardano, ad esempio, una maggiore difficoltà sia di gestione emotiva che di capacità di delineare il giusto confine tra la sfera privata e quella pubblica, laddove anche la propria intimità emozionale tende ad essere condivisa ed esplicitata a discapito di un contatto più riservato con il Sé, ricercando piuttosto approvazione e visibilità, con il rischio di vedere svuotata l’emotività e di non sapersi più “connettere” con la propria realtà interna.
Sembra noto e comune infatti che, contrariamente alla tendenza ad esporsi sui social senza mostrare freni o inibizioni, nel contatto reale mostrino maggiori difficoltà nella regolazione e nel riconoscimento delle emozioni esperite, con altrettanta fatica ad esporsi nei contesti relazionali non virtuali, come a scuola o nel gruppo dei coetanei, senza la protezione filtrata di uno schermo.
Gli adolescenti Z, infatti, rispetto a quelli del passato, prediligono le relazioni social, da costruire e coltivare nella sicurezza dell’ambiente domestico, piuttosto che le relazioni sociali da viversi fuori!

Per quanto in apparenza possano sembrare giovani molto disinvolti, interessati a mettersi in mostra, poco propensi alla riservatezza, nelle relazioni interpersonali  manifestano comunemente disagio, limiti e difficoltà a rapportarsi l’un l’altro.
Ulteriore aspetto di criticità, stando anche alle rilevazioni statistiche, sembrerebbe essere rappresentato da un significativo aumento di disagi psicologici, legati soprattutto alla solitudine che il vivere nella virtualità alimenta, e la maggior incidenza di disturbi d’ansia e depressivi, tanto che la GenZ è ritenuta proprio la generazione con maggior vulnerabilità alla depressione, dato riconducibile a più fattori quali il prolungato periodo di lockdown, le difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo e relazionale e l’instabilità economica, con tutta la connotazione di imprevedibilità, confusione, frustrazione ed incertezza che ne conseguono.
La tendenza all’introversione e le problematiche di condivisione ed esternazione dei personali vissuti emotivi possono essere fattori di ostacolo al superamento o al riconoscimento di tali stati di disagio, motivo per il quale sarebbe utile un supporto e una sensibilizzazione anche da parte degli adulti di riferimento, al fine di agevolare  l’esternazione e la comunicazione di quanto si vive e prova o di poter richiedere un adeguato sostegno di un professionista.

Per approfondire:

  • Alfieri S., Generazione Z, Vita e Pensiero, 2018;
  • Bignardi P., Adolescenti di valore, Vita e Pensiero, 2018;
  • Degola V., Generazione Z: tra società e clinica, Franco Angeli, 2023.

Autrice: Ilaria Corona

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