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Sporcarsi si può e si deve!

Quante volte i genitori si sono ritrovati a rimproverare i propri figli per essersi sporcati dopo aver giocato o mangiato?
Capita davvero frequentemente di riscontrare, da parte degli adulti, questa tendenza a limitare, o evitare, soprattutto per timore dei rischi di malattia o per il fastidio provato alla visione dello “sporco”, che i bambini giochino liberamente.
Probabilmente, oggi tale difficoltà è esasperata dalle regole sull’igiene e le distanze, dovuta all’emergenza Covid, che hanno aumentato l’attenzione sul tema.
Tuttavia, è indispensabile evidenziare quanto il gioco all’aria aperta, che coinvolge il bisogno di esplorazione e scoperta, faccia parte di un sano processo di sviluppo e apprendimento dei piccoli, che proprio attraverso il contatto diretto, e non limitato da troppe regole, possono vivere avventure emozionanti, sempre nuove scoperte, arricchire il loro mondo interiore e crescere, guardando e toccando la realtà esterna.
Non è quindi un “male” se i bambini giocano con il fango, la terra, l’acqua o la sabbia, sporcandosi si nutrono di entusiasmanti esperienze.
L’infanzia è caratterizzata dal movimento, l’attività continua, il vivere ogni giorno sorprendenti avventure e non dall’idea, prettamente adulta, che vorrebbe il bambino tranquillo, fermo e paziente.
Lo scontro tra queste due dimensioni, quella del reale e dell’ideale, può facilmente portare il genitore a ridimensionare la libertà del bambino, anche quella di sporcarsi, in nome di un concetto di “sano”, o di buone maniere, che collude con la realtà infantile.
Anzi, a volte quel bambino sporco, con i vestitini macchiati di pittura e le mani nere di terra, può essere considerato come trascurato o poco educato; nessuno nell’immediato pensa che, grazie a quegli indicatori, si trova di fronte ad un piccolo esploratore che ha bisogno di gustare il mondo con tutti i suoi sensi e, grazie a questo, imparare!
Non basta solo guardare per trarre insegnamento, ma anche assaporare, odorare e toccare.
Attraverso i giochi di manipolazione di diverse sostanze o materiali, viene stimolata la fantasia e soddisfatta l’innata curiosità dei bambini e ciò può contribuire alla determinazione di un comportamento di apertura, e non di rifiuto o paura delle nuove esperienze.
Ma cosa si attiva nei grandi quando vedono il proprio figlio sporcarsi?
Sicuramente sono molteplici le possibilità di risposta, ma molto è correlato alle influenze culturali e alla paura di essere etichettati dagli altri come genitori che non sanno prendersi cura del figlio.
A tal proposito, è fondamentale fare una distinzione tra la condizione disfunzionale della trascuratezza, rispetto al permettere che il proprio bambino possa concedersi la libertà di vivere a pieno il suo gioco all’aria aperta.
Capire questo permette di interpretare quello sporco come segno di un nuovo apprendimento che è arrivato per dare il suo contributo alla crescita dei nostri bambini.
Inoltre, entrare a diretto contatto con terra, acqua, erba o sabbia non solo, come abbiamo sottolineato, migliora la competenza cognitiva ed emotiva, ma ha anche effetti positivi sulla salute, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, grazie alla possibilità che fornisce di rinforzare le difese immunitarie.
È stato, infatti, dimostrato dalla teoria nota come “ipotesi igienica” che vivere e crescere in luoghi eccessivamente puliti, senza animali domestici, con molta attenzione all’igiene e alla sterilizzazione delle superfici e degli oggetti, impedisce la corretta maturazione delle difese immunitarie.
Ciò determina una situazione paradossale per cui l’eccesso di igiene, finalizzato proprio a proteggere i bambini, porta in realtà ad ottenere l’effetto contrario.
L’equilibrio, anche in questo caso, può essere considerato il modo migliore per regolare i propri comportamenti, per cui è importante anche ricordare di non cadere nell’eccesso contrario, esponendo i bambini a veri e propri pericoli per la salute.
Promuovere il gioco, liberare la fantasia, creare nuove attività attraverso la libertà d’azione e le tante emozioni provate, potrà permettere al bambino di divenire un adulto più indipendente e sicuro di sé, nonché di sviluppare creatività, conoscenza del proprio corpo e delle sue capacità, intelligenza e immaginazione!

Per approfondire:

  • Canevaro A., Esploro il mio corpo e l’ambiente, Erickson, 2013;
  • Hanscom A.J., Giocare all’aria aperta, Leone Verde Edizioni, 2017;
  • Robertson J., Sporchiamoci le mani, Erickson, 2018.

Autrice: Ilaria Corona