Trasferimento e cambiamento di scuola: come gestire un nuovo inizio
Trasferirsi in una nuova città rappresenta per molte famiglie un profondo cambiamento dove si sperimentano diverse aspettative ma anche possibili difficoltà.
Tra gli eventi più impattanti vi è il cambiamento di scuola dei propri figli, condizione che rimanda non solo ad una modifica logistica ed organizzativa, ma che comporta la ridefinizione delle relazioni sociali, delle modalità di apprendimento e che si ripercuote sul senso di appartenenza.
Quali potrebbero essere in questi casi delle strategie efficaci per promuovere l’adattamento e ridurre il rischio di disagio psicologico?
Il senso della perdita nel cambiamento
L’ingresso in una nuova scuola può essere vissuto dai bambini e dai ragazzi adolescenti come un’effettiva condizione di perdita poiché si lasciano gli amici con i quali si erano creati legami significativi, le insegnanti di fiducia, i luoghi e gli spazi familiari della scuola precedente.
Secondo la teoria dell’attaccamento, le relazioni stabili forniscono un senso di sicurezza interno; un cambiamento repentino può minare questa sicurezza e generare ansia, tristezza o regressione comportamentale.
È importante specificare che l’età è uno dei fattori che influenza l’esperienza emotiva di fronte alle transizioni:
- I bambini nella fascia d’età della scuola primaria spesso manifestano i propri vissuti emotivi attraverso il comportamento; possono infatti apparire facilmente irritabili o manifestare difficoltà nel sonno e nella concentrazione.
- I ragazzi adolescenti invece potrebbero mostrare una maggiore capacità di autocontrollo, ma apparire più preoccupati per le prestazioni scolastiche, le dinamiche del nuovo gruppo o per il giudizio dei pari.
Quali strategie possono essere utilizzate per sostenere l’adattamento?
Alcune strategie pratiche per supportare i genitori nell’accompagnare i figli lungo il percorso di adattamento sono:
- Quando possibile, potrebbe essere utile e importante coinvolgere i figli nel processo decisionale legato al trasferimento, discutere apertamente della nuova scuola o avere modo di visitarla prima, per ridimensionare l’ansia e l’incertezza.
- Genitori e adulti di riferimento devono prestare attenzione ai segnali del bambino e verbalizzare ciò che osservano. La validazione emotiva ha la funzione di riconoscere come reale e significativa la difficoltà.
- I primi tempi nella nuova scuola sono critici per la creazione di nuove relazioni. I genitori possono favorire le opportunità di socializzazione con proposte di attività condivise o di partecipazione a gruppi sportivi e ricreativi che aiutino la formazione del senso di appartenenza.
- Gli adulti, inoltre, dovrebbero essere attenti a eventuali segnali di disagio persistente, come calo del rendimento scolastico, isolamento sociale, ansia eccessiva o sintomi somatici. In questi casi, può essere consigliato consultare un professionista per un supporto più specifico, possibilmente in collaborazione con la scuola.
Nonostante spesso il carico di difficoltà, il trasferimento e il cambiamento di scuola siano motivi di preoccupazione e fonti di forte stress, a volte rappresentano importanti esperienze di crescita.
Gli studenti che imparano a gestire i cambiamenti apprendono valide competenze quali resilienza, spirito di adattabilità, capacità di problem solving e competenze sociali.
Per approfondire:
- Bowlby J., Attaccamento e perdita, Bollati Boringhieri, 1999;
- Goleman D., Intelligenza emotiva, Bollati Boringhieri, 1996;
- Simone M.G., Cambiamenti, sfide e compiti educativi, Franco Angeli, 2023.
Autrice: Ilaria Corona