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Coppia e famiglia d’origine: il difficile equilibrio nel rapporto con i suoceri

Il rapporto con i suoceri rappresenta uno tra gli ambiti più delicati del ciclo di vita della coppia. Spesso, dietro a conflitti apparentemente superficiali, che possono riguardare differenti punti di vista sull’educazione dei figli, invasioni di spazi o giudizi impliciti, si nascondono dinamiche psicologiche più profonde su temi quali l’identità, i vincoli e i confini familiari.
Ogni individuo porta all’interno della coppia un personale bagaglio carico di esperienze, valori e modelli relazionali che provengono dalla famiglia d’origine.
Bowen, nella sua teoria dei sistemi familiari, evidenziava come la famiglia rappresenti un sistema in cui ogni membro è interconnesso agli altri.
Quando nasce una nuova coppia, quindi, si uniscono due sistemi familiari con proprie regole implicite.
Queste regole si possono scontrare, quando non condivise, dando vita a conflitti, molti dei quali nascono dal difficile equilibrio tra il bisogno di appartenenza alle proprie radici familiari e quello di autonomia.
Secondo Minuchin, ogni famiglia si struttura attraverso confini che, se troppo rigidi, sono in grado di determinare distanza emotiva; se troppo permeabili, confusione e diffusione di ruoli.
In molte famiglie, sussistono confini poco chiari e sfumati, laddove genitori e suoceri partecipano attivamente alla vita della coppia, offrendo aiuto ma anche esercitando, spesso inconsapevolmente, una sorta di controllo affettivo.
La difficoltà di definire limiti può derivare dalla paura di ferire o deludere la propria famiglia d’origine.
Questo porta a una forma di lealtà invisibile, in cui può accadere che entrambi i partner si sentano vincolati al mantenimento di una fedeltà emotiva verso i propri genitori, a scapito dell’equilibrio di coppia.
Un altro aspetto importante è quello relativo al concetto di potere simbolico.
I suoceri, in modo particolare le madri, potrebbero vivere l’ingresso del/la partner del figlio come una “minaccia” al proprio ruolo affettivo, scontrandosi, dall’altro lato, con l’aumento del bisogno di approvazione da parte della nuora o del genero, circuito che alimenta sentimenti ambivalenti, caratterizzati da competizione e ricerca di riconoscimento.
In psicologia sistemica, queste dinamiche possono tradursi in modalità definite come triangolazioni, quando cioè un conflitto tra due persone viene deviato su una terza, ad esempio, il figlio che si trova nel mezzo tra la moglie e la madre.
Il rischio è che la coppia perda la propria alleanza interna, delegando ai suoceri funzioni di potere decisionale o affettivo.
Spesso, ciò che minaccia maggiormente la serenità non sono i comportamenti manifesti, quanto gli impliciti comunicativi, fatti di sguardi, sospiri, battute o silenzi, dove il “non detto” pesa più del “detto”.

Strategie per costruire confini sani nella coppia
Alcune modalità funzionali alla costruzione di dinamiche più sane all’interno della coppia potrebbero essere:

  • Riconoscere le proprie origini, poiché la consapevolezza di quanto il modello familiare d’origine influenzi il presente, aiuta a limitare proiezioni e giudizi;
  • Creare un’alleanza di coppia che rappresenti quel fronte unico nelle decisioni da prendere e nella gestione dei rapporti con i propri genitori;
  • Segnare confini chiari e flessibili attraverso la definizione condivisa dei tempi di visita, delle modalità di aiuto verso i figli e degli spazi di autonomia;
  • Utilizzare l’empatia come filtro per poter comprendere che dietro la modalità del controllo spesso si nasconde il timore della perdita del legame.

Il rapporto con i suoceri non deve essere vissuto come luogo di sfida, ma di opportunità di crescita.
La vera sfida non consiste nel cambiare gli altri, ma nella costruzione, insieme al partner, di un equilibrio nuovo tra radici e autonomia.
Se i conflitti però diventano ricorrenti determinando continui scontri, potrebbe essere utile un percorso di supporto alla coppia mediante una terapia sistemico-relazionale.

Per approfondire:

  • Boszormenyi-Nagy I., Spark G., Lealtà invisibili. Reciprocità nei rapporti familiari, Raffaello Cortina, 1991;
  • Bowen M., Dalla famiglia all’individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare, Astrolabio, 1978;
  • Canevaro A., Legami che liberano, Raffaello Cortina2019;
  • Cigoli V., Famiglie. Identità relazionali e percorsi di vita, Il Mulino, 2006.

Autrice: Ilaria Corona

 

 

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