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Gelosia tra fratelli: tra esclusività ed esclusione

Non esistono dei manuali sui perfetti genitori perché non esistono dei perfetti genitori e il motivo è che essere genitori è il mestiere più complesso, ingarbugliato, spontaneo e impegnativo del mondo e non può essere studiato, spiegato o appreso ma solo esperito, vissuto e sperimentato di volta in volta e ad ogni tappa evolutiva.
Quando la famiglia si allarga con l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, gli equilibri vacillano e, nel tentativo di ricercare una nuova organizzazione famigliare possono nascere delle dinamiche molto comuni come la gelosia tra i fratelli e la difficoltà di gestione di tale sentimento da parte dei genitori.
La presenza di un elemento “nuovo e in più” può essere vissuta dal primogenito come un’intrusione che minaccia la sua relazione con le figure di attaccamento con cui aveva costruito un legame esclusivo ed unico.
Tale intromissione trova espressione, spesso, in comportamenti e manifestazioni emotive diverse a seconda dell’età e delle competenze del bambino.
La regressione a fasi di sviluppo precedenti (fare la pipì a letto, richiedere il ciuccio, dormire nel lettone con mamma e papà) è uno dei modi del bambino per esprimere un bisogno di attenzione e di vicinanza maggiore che confermino la solidità del legame di attaccamento e un contenimento dalla frustrazione di non essere più l’oggetto esclusivo dell’amore dei genitori.
Manifestazioni differenti ma che nascondono la stessa finalità sono comportamenti aggressivi, urla, “capricci”, maggiore agitazione o iperattività, disobbedienza.
Se il primogenito è quello che soffre maggiormente la gelosia con i fratelli per essere stato spodestato dall’amore dei genitori per mano del nuovo arrivato, anche il secondo o terzo figlio possono sperimentare questa stessa emozione per aver sempre dovuto dividere le attenzioni dei genitori con il fratello maggiore.
La gelosia è un’emozione complessa che include sentimenti ambigui e contrastanti: il dolore di aver perso l’unicità e l’esclusività dell’amore, la delusione, l’ostilità verso chi ci ha detronizzato e l’autocolpevolizzazione per aver perso l’oggetto d’amore, con conseguenti convinzioni negative su di sé (“forse non ero abbastanza, forse ho sbagliato, ho fatto qualcosa di male”!).
La gestione di questi vissuti emotivi è molto difficile, soprattutto per un bambino perché richiede un certo grado di sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e di consapevolezza del sé.
In questo compito evolutivo, un ruolo fondamentale è rivestito dai genitori.
Un aspetto molto importante riguarda la preparazione del bambino all’arrivo di un fratellino, che lo accompagni nella comprensione di quello che sta succedendo risignificando il contesto intorno a lui e rassicurandolo, al contempo, dell’amore dei suoi genitori.
In tale prospettiva, è utile che i genitori cerchino di coinvolgere il bambino nell’accudimento del fratellino sin dai primi giorni della sua nascita in modo da arginare il vissuto di esclusione che potrebbe aver maturato alla formazione della nuova famiglia, senza tuttavia responsabilizzarlo eccessivamente.
Altrettanto importante è comprendere le emozioni del bambino consentendogli di esprimerle e verbalizzarle senza timore di essere giudicato, ma normalizzandole.
Spetta ai genitori permettere ai fratelli di sentirsi unici e speciali garantendo di “esserci diversamente” per ognuno e di soddisfare i loro bisogni in maniera diversificata con la giusta dose di frustrazioni e di no che li aiutano a crescere e ad allontanarsi dall’egocentrismo infantile.
In quest’ottica, anche la gelosia può essere occasione di sviluppo personale e maturazione psicologica perché consente la costruzione dell’identità personale, e il rapporto tra fratelli una palestra emotiva attraverso cui costruire fiducia reciproca, cooperazione, condivisione e tolleranza.

Per approfondire:

  • D’Urso V., Psicologia della gelosia e dell’invidia. Carocci ed., 2013;
  • Dunn J., Fratelli e sorelle (trad. it.), Armando, 2012;
  • Oliverio Ferraris A., Non solo amore. I bisogni psicologici dei bambini, Giunti, 2019;
  • Scalisi R., La gelosia tra fratelli. Come aiutare i nostri figli ad accettare il nuovo arrivato, Franco Angeli, 2002.

Autrice: Lorella Cartia